Pausa dalla Pausa

Ciao a tutti!! Mi scuso intanto per la lunga assenza. Spero stiate tutti bene, e non come me sui gomiti in attesa delle ferie.

In realtà questo vuole essere un bieco annuncio di servizio, senza troppi complimenti. Mi sono deciso finalmente a raccogliere, sistemare, dare una forma ad alcune poesie che ho scritto negli ultimi due anni, in piena pandemia e in piena depressione (diciamolo). Più che il dolor, poté la pandemia (cit.). Sulla mia congenita pudicizia ha prevalso alla fine la voglia di lanciare qualcosa nell’etere amorfo di internet.

E’ uscito ieri su Amazon il mio libello di cui trovate la copertina qua in basso (e qui il link).

Dalla quarta di copertina: Poesie di un viaggio interiore, attraverso suggestioni e ricordi, alla ricerca di una verità, sempre relativa. In questi frammenti si nasconde un io fragile, un io che però non è quello di chi scrive. Ricomporsi, prendendo coscienza di sé è la meta del viaggio, in cui alla fine ci si accorge di non essere da soli.

L

Le mille persone di Pessoa

Fernando Pessoa (1888-1935) fu uno dei più significativi poeti di lingua portoghese mai esistiti e una figura chiave della poesia di tutto il Novecento. La caratteristica forse più nota di Fernando Pessoa era che si credeva “abitato” da diverse personalità (non a caso pessoa in portoghese vuol dire ‘persona’). Una delle sue tante personalità, quella che per il padrone di casa si identificava con il nome di Ricardo Reis, scrisse un componimento bellissimo, apparentemente semplice, quasi banale, ma che come tutte le poesie più alte richiede una vita intera per essere decifrato. Ve lo sottopongo stasera, credo per malinconia e un fondo di tristezza. Per me ha un significato molto profondo. Oserei dire che l’ho elevato negli anni a “filosofia di vita”. Lo riporto prima in originale e poi in traduzione. Buonanotte.

Para ser grande, sê inteiro: nada
Teu exagera ou exclui.
Sê todo em cada coisa. Põe quanto és
No mínimo que fazes.
Assim em cada lago a lua toda
Brilha, porque alta vive.

Per essere grande, sii intero: niente
di te esagera o escludi.
Sii tutto in ogni cosa. Metti ciò sei
nella minima cosa che fai.
Così come in ogni lago la luna tutta
brilla, perché alta vive.

Monumento a Fernando Pessoa (Monastero dos Jerónimos, Lisbona)

L

Se tu mi dimentichi (Si tú me olvidas)

Voglio che tu sappia
una cosa.

Tu sai com’è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste,
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.

Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti a poco a poco.
Se d’improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
ché già ti avrò dimenticata.

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi alla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finché tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.

(Pablo Neruda)

L